sabato 23 maggio 2015

Correre in rosa: #RacefortheCure

The woman who starts the race is not the same woman who finishes the race.

Roma, 32 gradi: una settimana fa circa e decisamente una temperatura ed un’aria ben diversa da quella che si respira ora mentre vi scrivo.
Uno di quei weekend che anticipa l’estate, quello passato: ad Ostia – Sabaudia - Santa Marinella c'è chi è andato al mare per la prima tintarella.
E poi ci sono stata io che, sveglia presto, viso ancora assonnato, capelli legati in una bella coda alta, cuffiette, stringhe delle scarpette da corsa ben allacciate, lasciati a casa borsa e telo da mare, ho deciso di andare al Circo Massimo a correre circondata una marea di palloncini rosa e di donne sorridenti.


Race for the Cure Roma - Photo credits Komen Italia.

I 5 chilometri della Race for the Cure.
Sedicesima edizione.
Una corsa simbolica e di solidarietà periodo la raccolta fondi della Komen Italia  per sostenere la lotta ai tumori del seno.
Nel cuore della mia Roma, passando accanto al Campidoglio, per via dei Fori Imperiali, sotto al Colosseo e poi per le Terme di Caracalla. 
Organizzata a sostegno della ricerca e di tutte le donne che stanno affrontando questa battaglia.

E lo spettacolo vero non è stato per una volta la nostra bellissima Capitale, 
Roma che è il mio grande amore e che ogni volta è un’emozione correre circondata da tanta storia e bellezza tutta insieme, 
ma i sorrisi di un tutte le donne accanto a me: chi correva, chi passeggiava, chi fra amiche, sorelle, chi con i mariti, i fidanzati o i bimbi. 
I sorrisi e le mani strette delle “donne in rosa”, donne che hanno affrontato questa battaglia e che hanno scelto di esserci, per aiutare tutte le altre a capire che si può uscirne vincenti: un fiume rosa di positività e di coraggio.

Ma perché parlarvene ora?
Dopo essere partita domenica scorsa da Roma, dove siamo stati in oltre 60.000, Race for the Cure continua e fa tappa a  Bari (proprio questo weekend 22 - 24 maggio), per arrivare poi a Bologna ed infine a Brescia.
E saranno per ogni tappa tre giorni all’insegna della salute, dello sport e del benessere: stand informativi, prestazioni diagnostiche gratuite, seminari sull’importanza della prevenzione e per chi non corresse, si può infatti partecipare alla passeggiata.
I fondi raccolti, come ogni anno, saranno destinati da Komen Italia all’avvio di nuovi progetti di educazione, prevenzione e cura del tumore del seno, che si andranno ad aggiungere ai 290 già realizzati grazie alle precedenti edizioni di Roma, Bari e Bologna.

E, se tutto ciò non vi avesse già convinte ad andare ad iscrivervi per le prossime tappe,
vi porto la testimonianza delle mie gambe che, pur avendo rinunciato ad una domenica di mare, mi sono ritrovata abbronzate.
Che quelle che temono la prova costume è perché non hanno mai provato i pantaloncini da running.

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