giovedì 20 agosto 2015

Guida semi-seria alle partenze. [comprese quelle da due giorni l'una]




Tra le cose che dovrei imparare prima dei trent'anni (o anche meglio, prima dei ventinove) sulle partenze:

Il beauty da viaggio non può avere, da solo, le dimensioni di una valigia intera.
Senza scuse. Soprattutto se vai al mare: una crema solare non occupa tutto quello spazio.

Trenitalia non è tua amica: per i ritardi e gli incontri discutibili poco ci si può fare, ma il giacchetto anti-aria condizionata da pinguini è uno degli indispensabili per la sopravvivenza.

Il borsone in tessuto morbido è sì capiente, ma non è la borsa di Eta beta.
E va bene improvvisare, ma riempirlo all'ultimo, in un quarto d'ora, non è cosa buona e giusta.

Tre paia di scarpe non sono indispensabili per una settimana fuori,
Figuriamoci per un weekend.
Ma quelle da corsa lo sono sempre.

Idem come sopra per i costumi.





























Staccare da tutto e tutti rilassa, ti fa abbandonare le sindromi da iperconnessione e reperibilità, ma il caricabatterie sarebbe utile ricordarselo: magari.
Che il telefono scarico quando devi avvertire che sei arrivata in stazione ha poca utilità.



Gli indispensabili, 
dovunque tu vada, 
sono solo:

due shorts, l'intimo di pizzo, lo spazzolino, il mascara, una maglietta a righe che fa subito Saint Tropez, anche se la tua meta è più una spiaggia bianca della Croazia che Saint Tropez. 
E poi il felpone chiaro che ti sta lungo sulle maniche e sta bene con tutto.
E un libro, qualcosa da scrivere. 
Un vestitino svolazzante e scarpe da allacciare per correre via.

Il resto è superfluo.


     




In compenso, 
con la consapevolezza che invece ho sempre almeno un costume a pois in borsa di troppo, 
credo che sulla tecnica dei vestiti piegati in rotolini tipo sushi (occupano meno spazio e vi permettono di non ritrovarveli spiegazzati una volta arrivate a destinazione), 
il mix and match  finto improvvisato che: "ma certo che avevo pensato a casa agli abbinamenti!"
ed il fare la vaga con le cuffiette e l'ipod (scarico), pur di non parlare in treno col vicino invadente di turno,

... potrei tenerci un master alla Sapienza.

Photo: theultralinx.com

Photo: www.sundancebeach.com
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