lunedì 5 ottobre 2015


Da te, che conoscevi quella che ero, ho imparato che si può amare e poi smettere e che non e' una colpa. 
E bisogna sempre ringraziare chi ci ha insegnato qualcosa, soprattutto perché penso che da imparare io ho ancora tanto tanto.
E io che torno a parlar d'amore, di pezzi di me.


Da te, che ti sei impegnato ogni venerdì per un inverno intero ad organizzarsi per vedermi, ho imparato che se un uomo vuole: ha costanza. Anche se poi quello che vuole e' decisamente discutibile. 
Da te, che sei arrivato nella mia vita alzando gli occhi una sera d'estate, ho imparato che ci si può innamorare anche di uno sguardo, anche sbagliando su ciò che ci dice.
Da te, che abbiamo passato più tempo a litigare che a volerci davvero, ho imparato che anche gli opposti possono attrarsi e poi cercarsi, accannarsi, incontrarsi e ritrovarsi sempre, rivolersi ancora di nuovo e poi rimandarsi a fanculo.
Da te, che sei arrivato solo per scombussolarmi un po' la vita, ho imparato che c'è chi arriva per insegnarti qualcosa di più e farti vedere quello che poteva essere e non e' stato.

[E chissà quanto ancora ci sarà da imparare: pezzi di me, che mancavano da un po'.]




(photo - weheartit.com)

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